ULTIMO AGGIORNAMENTO: 15:15 – 15 Settembre 2025

I tram MATER, immatricolati nella serie 5000, sono state un gruppo di 50 vetture tranviarie articolate in servizio dal 1936 al 1972 sulla rete tranviaria urbana di Roma e sui servizi urbani delle tranvie dei Castelli Romani (Termini-Cinecittà e Termini-Capannelle).
Le motrici sono state realizzate da MATER e CGE accoppiando cento 50 motrici a truck e 50 rimorchi a otto finestrini tramite una piattaforma centrale sospesa, divenendo le prime motrici articolate in servizio sulla rete tranviaria.
INDICE
Storia
Intorno al 1936 ATAG commissionò alla Motori Alternatori Trasformatori Elettrici Roma (MATER) la creazione di 50 vetture tranviarie articolate da creare attraverso l’unificazione di 50 motrici e 50 rimorchi a due assi otto finestrini, venendo quindi soprannominate “due camere e cuina”. La prima vettura, numerata 5001, entrò in servizio il 21 aprile 1936, seguita pochi giorni dopo dalla 5003, mentre la consegna delle rimanenti 48 vetture fu effettuata tra il 1937 e il 1938.

Immagine: tram MATER in costruzione all’interno del futuro deposito Trionfale.
(foto caricata su tramroma.eu)
Impiegate inizialmente sulla circolare interna, sulla quale rimasero fino al 1950 (anno in cui furono sostituite dalle motrici MRS), passarono poi alle linee 12, 13, 14 e 23. Rimasero in servizio sulla rete urbana fino al 1965-1966, periodo in cui sei vetture (5003, 5013, 5025, 5029, 5047 e 5085) furono cedute a STEFER per prestare servizio sui servizi urbani residuali delle tranvie dei Castelli Romani (Termini-Cinecittà e Termini-Capannelle); le vetture cedute a STEFER furono ricolorate in blu e bianco e dotate di pantografo, venendo tuttavia radiate nel 1972 e poi demolite.
Immagine: tram MATER n° 5013 in servizio sulla rete dei Castelli Romani per conto di STEFER.
(foto caricata su stefercastelli)

Caratteristiche
Si tratta di tram monodirezionali articolati costituiti da tre elementi su quattro assi: una motrice e un rimorchio a otto finestrini uniti da una piattaforma centrale sospesa su barre d’acciaio e dotata di mantici ferroviari (utilizzati per coprire gli ampi spazi lasciati durante le curve). Erano dotati di tre porte a libretto da quattro antine ciascuna a comando pneumatico con accesso sul rimorchio posteriore e uscite in corrispondenza del corpo centrale e della motrice anteriore; le due porte alle estremità del tram erano dotate di predellino ribaltabile mentre quella centrale era dotata di predellino retrattile.
I mezzi erano dotati di due motori CT 136 o CT 136 K, alimentati da linea aerea di contatto raggiunta tramite un archetto ATAG 1923.
- Denominazione: Motrici MATER
- Costruttori: Motori Alternatori Trasformatori Elettrici Roma (MATER), Compagnia Generale di Elettricità (CGE)
- Luogo di costruzione: Roma, Italia (?)
- Anni di costruzione: 1936-1938
- Anni di servizio: dal 1936-1937-1938 al 1972
- Esemplari: 50
- In servizio: nessuna
- Matricole: da 5001 a 5099 (solo dispari)
- Operatori: ATAC; STEFER
- Rimesse: Alberone (STEFER), Officine centrali, Porta Maggiore
- Lunghezza: 19,8 metri
- Larghezza: 2,35 metri
- Scartamento: 1.445 millimetri
- Altezza: 3,2 metri
- Peso: 34 tonnellate (peso complessivo); 22 tonnellate (tara)
- Allestimento: urbano
- Porte: tre a libretto a doppia anta
- Posti: ?
- Alimentazione: elettrica da linea aerea
- Presa di corrente: archetto ATAG 1923
- Motori: due CGE CT 136/CGE CT 136 K
- Velocità massima: 26 km/h (in esercizio)
- Livrea: verde bitonale con fascia giallo-rossa; azzurro e bianco (tram STEFER)
- Indicatori di percorso:
Fonti
- La rete tranviaria di Roma – Le motrici articolate MATER, tramroma.eu
- La rete tranviaria di Roma – Le motrici articolate MATER – Dati addizionali da ordini di servizio ATAG, tramroma.com
- I rotabili della rete dei Castelli – Le articolate ex Atac, digilander.libero.it
- Paolo Blasimme, Le motrici tramviarie A.T.A.C., pubblicato in Bollettino del Gruppo Romano Amici della Ferrovia n° 27 del luglio 1977, pagine 90-91